La scelta

Hai finito un libro? Non sai cosa leggere? Hai paura di fare la scelta sbagliata? Mi chiedi consiglio. Rispondo perché non vorrei che tu dicessi di esserti rivolto alla persona sbagliata. Non so se quello che ti dirò ti sarà di aiuto o no. Ma prova ad ascoltarmi almeno. Scegliere un libro è come ricercare luoghi dello spirito di cui non si conosce né ubicazione nello spazio, né collocazione nel tempo. Si è guidati da un desiderio di ricerca che ti guida tra quarte di copertina e recensioni, risvolti di sovracoperte e memorie di articoli o pagine web letti chissà dove. Chi raramente non si trova a chiedere un libro in particolare, ma vorrebbe un aiuto su un genere, oppure su un autore, di solito non è un contenitore vuoto. Ha tante idee per la testa: si sente solo un po’ sconcertato. Spesso rinuncia o rimanda a un altro momento. Ma proviamo a chiederci cosa sono queste che abbiamo chiamato ‘idee per la testa’. Senza idee nessuno sceglie un libro. Provo a dare una risposta. Queste idee sono la forma che prendono i nostri sogni inappagati, le nostre nostalgie per quanto impossibile rivivere, i nostri desideri al contempo più belli e più irrealizzabili. Se qualcosa è andato storto, una lettura non servirà forse più a raddrizzarlo, ma ti consolerà su cosa avresti potuto fare perché non andasse così male, su come ti saresti potuto comportare perché il destino prendesse una strada diversa, addirittura potresti assegnare al libro un ruolo di guida spirituale e poi, magari, mangiarti le mani per averlo fatto, darti dell’idiota per aver potuto pensare una cosa del genere, infine concludere che comunque qualcosa hai imparato. Se quello che hai letto ti ha recato piacere, una lettura può far sì che quel piacere s’imponga in modo persino lapidario nell’archivio della memoria. Una lettura ti può aprire orizzonti che non immagini, può imprimere in te sigilli indelebili, ti può tracciare sentieri che non falliscono la meta. Hai paura di non scegliere bene? Può capitare. Ma se ti lasci guidare da quella parte dello spirito del tempo che si chiama passione e che ha le sue esperienze, se ti lasci guidare dalla parte migliore di te stesso, da un amore dalla natura proteiforme e proprio per questo sempre più affascinante, se ti affidi totalmente a lui, la scelta difficilmente ti deluderà. E dopo ti sentirai più ricco? Di solito succede. Ma per fare questo bisogna leggere leggere leggere. Insomma siamo sempre al serpente che si mangia la coda. Il ragionare su questi temi, quando diventa pretenzioso e s’ingegna vanamente di spiegare ciò che alla ragione non compete, s’incarta sempre. Naturalmente. Cosa ti aspettavi? Non è forse questo il suo bello? Non ti ho risposto? Non ho mai detto che l’avrei fatto. Però, se risali qualche riga indietro, una traccia di sentiero almeno la puoi trovare. E alla fine capirai che queste parole del tutto inutili non sono state. Anzi …

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