Eredità

Se di là c’è un altro mondo più bello di questo, tu là sarai sicuramente un grande principe. Vola, vola, vola più in alto che puoi. La tua anima buona e giusta lo merita. Non preoccuparti per noi. Qui dentro, nel nostro cuore, tu resti; nel nostro cuore non lasci vuoti; al contrario, ora il cuore è pieno più che mai, pieno di cose belle, dei ricordi belli, dei momenti felici, dello sconfinato amore che la tua immensa umanità ci ha dato.

Il nostro cuore in questo momento è come un opaco bosco di montagna, che è stato come squarciato da un veemente raggio di sole, dopo aver vissuto lunghe stagioni di tetra malinconia nella sofferenza, una sofferenza lunga, che, come fanno sempre i boschi di montagna, anche tu hai saputo affrontare con invidiabile forza e con quella dignità propria dell’uomo. Un vero esempio. Il dolore, il male, la tristezza hanno tentato invano di celare tutto il bene che il tuo cuore possedeva, ma con i tuoi occhi, pur stanchi, tu hai sempre parlato a noi, fino alla fine, fino a quella mano con cui tu hai tentato sempre di stringere le nostre, che mai ti sono mancate nelle ultime eterne e tristi ore, quando cercavamo inutilmente di nasconderti le nostre lacrime. Era il tuo dolore ad addolorare anche noi. Tu ora, finalmente, dopo lunga immeritata agonia, stai bene; noi lo sappiamo. E il bene che ci hai offerto a larghe mani ora è il signore del nostro cuore.

Grazie.

Privilegi

Ci sono momenti in cui si comprende la pienezza del vuoto, la ricchezza della povertà, l’euforia della malinconia, la gioiosa fragranza e il meraviglioso splendore di ciò che in apparenza è insipido, scialbo e opaco. Ma sono intermittenze dell’anima che è pregio e onore di pochi saper cogliere. Invidiare questi pochi privilegiati è umano. Ma cercare di cogliere quegli attimi è una dipendenza da cui non ci si riesce a sottrarre facilmente.

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