Lampi d’allegria

Sopra il chiosco il lampione lampeggiava a intervalli irregolari. La sua luce era disarmonica e rompeva l’uniformità di quella lunga strada, una delle più lunghe della piccola città, dove invece la luce emanata dagli altri lampioni era ferma e sicura. Lui passava spesso di lì e da giorni quel lampione gli era parso più simpatico. Quelle sue intermittenze gli davano allegria. Si fermò un attimo sotto quelle intermittenze. E l’asfalto della strada divenne un sentiero erboso tra le rocce, la luce a tratti del lampione quella del sole tra le nubi. La vita trae significato da un’intermittenza? Quale significato le intermittenze danno alla vita? La strada è la vita e le intermittenze creano una discrasia nell’uguaglianza, che l’uomo sente un forte bisogno di correggere, sempre. Perché? Forse domani una squadra verrà e riparerà quel lampione e a lui non dirà più niente quel lampione riparato, reso uguale a tutti. Il sole appariva e spariva. Ogni nube era un’intermittenza, ma questo non impediva la prosecuzione del cammino. E nessuno avrebbe mai potuto riparare quelle intermittenze, benché le sentisse come dissonanti, benché le avvertisse come ostacoli, benché le temesse come minacce, benché le interpretasse come ingiurie. No. Non lo erano. E se non lo erano le nubi, perché lo doveva essere un lampione? Le nubi erano diverse e creavano un’intermittenza che la natura considerava parte integrante del proprio ciclo. Quel lampione era diverso e dava allegria proprio per questo. Eppure, l’uomo lo avrebbe reso uguale prima o poi agli altri. Proprio non riusciva a capire perché. Riaprì gli occhi, s’incamminò tra le luci più sicure degli altri lampioni, ma non si sentì più allegro come prima. Si girò indietro, lo rivide con le sue irregolari intermittenze, ma procedette in avanti, perché sapeva che doveva farsi una ragione di quel mondo di posticce certezze e di fittizie uguaglianze.

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑