Non dormire significa cedere alle lusinghe dell’ansia, sempre in agguato per devastare la mente, ai tanti fantasmi del passato, anch’essi sempre pronti a riprendere possesso della memoria, al panico in tutte le sue più molteplici forme. Non dormire, in un momento in cui si è soli in casa, senza nessuno accanto, senza nessuno con cui scambiare idee, può diventare pericoloso per chi non trova modalità per comunicare quello che sente di dover esprimere, anche uno sfogo.
Scrivere è una risposta. Scrivere significa combattere contro tutto questo male insidiosamente in agguato, cercare un’arma efficace per vincere ansia, memoria e panico, fantasmi vigliacchi e subdoli che possono inferire il colpo inavvedutamente.
Ma è nel momento in cui si sceglie il tema su cui scrivere che quegli spiriti maligni possono riprendere possesso della mente e guidare la mano con intenti pericolosi. La guardia non va mai abbassata. Tutt’altro: va sempre ricordato che la comunicazione è un’arma importante contro il male oscuro. E la notte con la sua pace e serenità può esprimere quanto di meglio abbiamo dentro di noi.
Di notte ho scritto le mie pagine più belle.
Lascia un commento