Chi sa cos’è una nevrosi, che spesso ha condizionamenti ambientali, forse sa capire un mondo di ossessioni. Scrivo su quello da anni ormai. Le ossessioni non hanno condizionamenti ambientali spesso: partono il più delle volte da abissi profondi. Possono degenerare in perversioni. Possono rimanere al livello di bei sogni. Possono emozionare, cioè distogliere in una lontana dimensione, o al contrario commuovere, cioè agitare nell’intimo tutto l’organismo. Nell’uno come nell’altro caso le ossessioni creano palcoscenici di icone di ciò che saresti voluto essere, e non sei stato, di ciò che avresti voluto avere e non hai voluto. Queste icone in modo compulsivo torturano la mente, devastano l’animo, obnubilano la ragione. Essere anòdini di fronte ad esse è una maschera che tanti sanno indossare. Io no.
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