Indentar

“(…) la môrta la-n s’conta. 

La môrta la-t s’insteca

indentar

e la-t fa tent buš

dóv ch’u i pasarà la tu vita.”

“La morte non si racconta. La morte ti si infila dentro e ti fa tanti buchi per i quali passerà la tua vita.” Così si conclude la poesia di Laura Turci E mi ba, Mio babbo, dedicata alla perdita del padre. Spiegare con le parole il significato rovina tutto. Bisogna scontarlo quel significato. Allora si capisce il lavoro del Tempo, che si svolge tutto indentar, dentro. Il dolore consente di andare avanti. E l’amore non si potrà mai realizzare senza scontare tutto questo gravame. Il più delle volte resta illusione, aspirazione e non si realizza proprio. L’amore non colma il vuoto e resta solo il dolore, dei due grandi motori della vita. E quei buchi lasciano solo amara, inconsolabile solitudine. L’ho provato e riprovato. E se ve lo dico, dopo avere avuto esattamente un anno fa la stessa esperienza, è perché, ci piaccia o non piaccia, le cose possono prendere molto facilmente questa piega. Basta guardarsi attorno e saper ascoltare le persone, per capire l’ineluttabilità del dolore. Grazie a lui siamo migliori o peggiori. Solo grazie a lui. Sic et simpliciter.

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