Non riuscirei mai a definirlo un libro da consigliare. Letto con fatica, affrontato sempre con in mano l’albero genealogico delle famiglie Oppner ed Effinger (perdersi in questo caotico groviglio di personaggi di famiglie numerose è molto facile), tuttavia il quadro storico, tratteggiato in stile che definirei naturalistico, è di grande interesse: dall’interno di due benestanti e operose famiglie ebraiche “assimilate” si coglie la velocità dell’evoluzione non soltanto sociale ed economica del mondo tedesco da Bismarck alla Seconda Guerra mondiale attraverso Weimar, ma anche quella delle famiglie e dei complessi rapporti intergenerazionali.

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