Tra distopia e realtà

Un thriller? Una romanzo distopico sui generis? Un libro sicuramente originale è questo romanzo di Vera Buck. Il villaggio di Jakobsleiter non esiste su nessuna mappa, i suoi abitanti non conoscono le usanze della vita moderna e conducono un’esistenza guidata e scandita solo dai ritmi della natura. Ma la scomparsa di alcune donne incuriosisce la giovane giornalista Smilla. Si dipana così un racconto in cui il clima di mistero avvolge il lettore in una rete di sensazioni che vincono ogni aspettativa legata al genere, che superano i confini di qualsiasi tipologia tradizionale. Ogni capitolo è in prima persona e il narratore interno cambia ogni volta. Il lettore è così sempre “dentro” il racconto, avvinto e intricato nelle trame di questa ben riuscita opera prima di una narratrice tedesca di cui attendo con interesse altri titoli.

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